Una verità personale
La condanna del nostro tempo è la diffusione di notizie inutili (1954)
Movimenti inutili
Il rivoluzionario è un eroe senza macchina e senza paura
L’occhiale indiscreto
L’industria culturale va verso un nuovo pubblico sensibile al cadeau e agli imballaggi. Ma forse così esprime bene due caratteri vistosi della nostra letteratura contemporanea: autobiografia e vanità (1962)
Anni Settanta-Ottanta-Novanta…
Non ho niente da dire ma lo devo dire
Realismo
Non posso prendere impegni superiori alle mie debolezze
Ex libris
Ogni nuovo libro danneggia quelli usciti. Che rimorso, rubare un solo lettore ai classici
Rivoluzione?
Amano fare le barricate, si, ma coi mobili degli altri…
Convergenze parallele
Collezionando le sconfitte degli altri, ho quasi messo insieme la mia vittoria
Zingaropoli
L’Italia è un paese dove sono accampati gli italiani (1986)
Turismo per simpatia
Certi Paesi perdono per me tutto il loro fascino quando sento che sono stati raggiunti, con facilità, da gente che mi sta antipatica
Incontentabili
Il pensare ai buoni momenti del passato non ci conforta perché siamo convinti che oggi li sapremmo affrontare con maggiore intelligenza e trarne migliore profitto (1959)
Generazioni
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L’unico modo per farsi sopportare da loro
Peccato che sia una canaglia
Tutto quello che vuole è morire in odore di pubblicità (1970)
Memoria storica
C’è chi si sente giovane perché in cinquant’anni non ha combinato niente, e c’è chi si sente giovane perché tutto quello che ha combinato l’ha dimenticato
Unione consumatori
So bene che è inutile lamentarsi sui risultati di una politica produzione-consumo. Interessi economici molto forti possono modificare non soltanto il gusto, ma la biologia di un popolo che cade in questa impasse (1976)